nonsolomute

Test Patrik slalom 122 V2

pd sl 122

Un po’ inaspettatamente, la prima tavola Patrik su cui riesco a mettere piede è proprio il modello da 122 litri x 77,5 cm di larghezza. Anche se l’uso tra i regatanti di tavole di questa misura è andato progressivamente scemando -dato l’avvento dei nuovi shape ultralarghi- ritengo sia una prova estremamente valida, specie perché è senz’altro il litraggio più interessante per tutti i “freeriders evoluti” o i “freestyler pentiti” che vogliono finalmente affacciarsi al mondo dello slalom.
A terra, la tavola si presenta bella aggressiva: la finitura solo parzialmente verniciata e la sobria livrea fatta solo di poche strisce nere che fanno molto auto da corsa...danno quasi la sensazione di trovarsi di fronte a una tavola custom!
Insomma, niente colori sgargianti o grafiche super elaborate. Ma, d’altronde, dando anche solo una sbirciata alle schede tecniche che trovate sul sito Patrik si capisce immediatamente come sia un Brand che badi tremendamente solo al sodo. Di marketing, non pare essercene poi molto. E chi conosce personalmente Patrik Diethelm assicura che ciò rispecchi esattamente il suo modo di vedere le cose…perciò, meglio così!
L’ultima caratteristica che risalta a terra (e poi giuro che la smetto, raccontandovi davvero come va in acqua, che è poi quello che penso vi preme sapere) è la presenza dei piattelli regolabili nei cut out della poppa. Questo permette di avere scavi meno profondi (lasciando i piattelli in sede) o scavi più pronunciati abbandonando in spiaggia i due piattelli sopracitati, rimovibili tramite due comode viti.
Per non complicare troppo questo test di “primo approcio”, ho scelto di “impostare” il tutto nel modo più neutrale possibile: piattelli al loro posto sotto la poppa e piede d’albero esattamente a metà scassa.
Armato di Point-7 AC-K 7.8 3 cam e pinna ELK carbon da 44, mi sono quindi lanciato in acqua avendo come riferimento due amici slalomari che si portano appresso un po’ di zavorra in più (hanno evidentemente esagerato con le colombe e l’agnello a Pasqua) ma sono debitamente corredati di vele 8.6 4 cam 2015 di due noti marchi. Le condizioni, sono quelle di Cremia (CO). Breva di media intensità, certamente superiore ai 15 nodi sotto riva e a scendere progressivamente a centro lago.
Ecco quindi, per farla breve, le mie impressioni in ordine sparso:
-partenza in planata: mannaggia! Sono abituato di mio ad usare uno slalom di 129 lt x 81 cm, ma questo non mi dà affatto l’impressione di partire in planata dopo, anzi!
-navigazione: molto, molto da “pendolino”. Mi spiego meglio: una volta scelta la traiettoria, la tavola si assetta come su due binari invisibili e scorre sicura e veloce. Non sembra subire il chop (in vero comunque di modesta identità) nemmeno quando questo si presenta come “rampetta” perfetta.
-planata nei buchi di vento: da inizio a fine uscita, non ho mai avuto problemi a passare il buco di vento in centro lago che andava via via ingigantendosi…e sì che anche i miei amici con la 8.6 li vedevo belli impiccati; mi ha sorpreso tantissimo questa caratteristica, sembra davvero la tavola abbia una riserva d’inerzia propria! Solamente UNA volta ho perso la planata, ma anche i miei amici ehehe;)
Ok, questo ciò che più mi ha impressionato. Direte voi: sì, ma in strambata? Come si comporta? E’ difficile in andatura?
Vi rassicuro subito: la strambata è diversa dal marchio cui ero abituato, ma non per questo peggiore. Infatti ho avuto come la sensazione che la tavola di suo non abbia nessuna intenzione di girare su se stessa in un fazzoletto, ma anzi che anche in strambata segua dei binari immaginari tutti suoi.
Il raggio di curvatura “di default” è quello che vi permette di fare una bella strambata power fluida e di uscire in velocità anche nel vento leggero. All’inizio, questo mi ha disorientato un attimo: sono infatti abituato che “a seconda di quanto calco” con il piede interno, imposto con questo il raggio a piacimento. Con il Patrik, invece, pare quasi che un po’ si ribelli se vuoi fargli fare una curva troppo stretta e pigi troppo. Come se si arrabbiasse un po’.
Ma, forse in fin dei conti, ha ragione lui: tutti sappiamo, infatti, che il modo migliore per perdere velocità e inchiodarci al 100% dopo una strambata sta nel curvare stretto stretto.
Bene. Questa tavola non vuole farci fare questo! E’ come se ti dicesse: “guarda, se stai tranquillo con i piedi e sei dolce nello spostarti…ci penso io a farti fare la strambata giusta senza farti perdere praticamente nulla della velocità che hai!”
Ripeto, necessita di un attimo di apprendistato ma vi assicuro che una volta fatta la mano è troppo divertente.
In andatura, invece, mi spiace deludervi ma non ne ho minimamente toccato il limite penso. Era troppo tranquilla e prevedibile nel comportamento…bisognerà osare di più la prossima volta. Ma –giusto per la cronaca- vi assicuro che già così i miei amici slalomari non mi scappavano mica via. Preparatevi solo ad allenare bene le gambe, che se volete spingervi in bei lasconi profondi, dopo un po’ il polpaccio posteriore brucia!
Fine delle prime impressioni.
Spero risulti una volta di più chiaro come le mie vogliano essere solo delle indicazioni di massima che mi è parso di cogliere da quella che rimane comunque UNA singola prova in acqua. Non voglio certo arrogarmi il diritto di saperne più di tutti e avere una sensibilità da tester di Formula 1.
Non mi resta quindi che ringraziare Francesco Dote del negozio https://www.nonsolomute.com per l’opportunità concessami e vi invito a contattarlo per prenotare il vostro “test drive” dei prodotti Patrik.

A presto,

Fabio

ITA 67

 

pd2

 

francesco dote nonsolomuteNONSOLOMUTE

Via B. Cacciatori n° 16
23868 Valmadrera (LC)

Cell. 3482283866
Tel.  0341 1840338
Fax. 0341 1841068
E-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Orari di apertura:

lun-ven. ore 9:00 18:00
sab. ore 9.00 13.00

Questo sito utilizza cookies, anche di terze parti, per offrire una migliore esperienza. Chiudendo questo banner o continuando la navigazione acconsenti all’uso dei cookie. Per saperne di più leggi la nostra Privacy Policy . To find out more about the cookies we use and how to delete them, see our privacy policy.

I accept cookies from this site.

EU Cookie Directive Module Information